Le notizie contenute in questa pagina sono state redatte in collaborazione con il periodico

Direttore responsabile: Giuseppe Federella

Via S.Daniele 66 - 33100 Udine

RASSEGNA STAMPA

CONVENZIONE ASSICURATIVA

ADICONSUM UDINE -

FEDERELLA ASSICURAZIONI BROKER - UDINE

ADICONSUM ENTRA NEL MONDO DELLE ASSICURAZIONI A DIFESA DEI CONSUMATORI

Convenzione, unica nel suo genere, dalla RC Auto alla Sanità, stipulata con Federella Assicurazioni Broker di Udine

Promuovere gruppi d'acquisto collettivi, stipulare accordi e convenzioni che consentano concreti risparmi o altre convenienze per gli associati, promuovere la mobilitazione dei consumatori-utenti ed ogni altra azione utile ad affermare gli interessi dei consumatori.".
È questo quanto recita il punto o) dell'art. 4 dello Statuto nazionale Adiconsum ed è proprio in questa prospettiva che si colloca la Convenzione Assicurativa stipulata tra l'Associazione per la Difesa dei Consumatori Adiconsum - Udine e Federella Assicurazioni Broker - Udine.
La Convenzione, relativa a polizze RC Auto, Incendio/Furto/Kasko dei veicoli, Globale Abitazione, Vita temporanee caso morte e Collettiva sanitaria "Progetto Salute", sulla base di tariffe esclusive per gli associati Adiconsum consentirà loro di beneficiare effettivamente e concretamente di reali e consistenti risparmi su tutta la gamma dei prodotti assicurativi.
Ma si è voluti andare oltre. Spesso, stando ai dati forniti in materia assicurativa dall'Osservatorio reclami di Adiconsum, le mancanze erano relative ad aspetti legati alla qualità del servizio. Per questo, in parallelo alla Convenzione è stata siglata la Carta della Qualità, fiore all'occhiello della Convenzione, che garantirà all'utenza un servizio di prim'ordine, con un occhio di riguardo ad aspetti fondamentali quali la garanzia della non vessatorietà delle clausole contrattuali, il rispetto dell'associato-assicurato, l'assistenza per la risoluzione di problematiche relative ai sinistri, facilitando l'individuazione dell'interlocutore più adeguato per ogni occorrenza, la riduzione della mole degli adempimenti burocratici da parte degli associati e la velocizzazione nella liquidazione dei sinistri, nonché il loro monitoraggio, la gestione accurata delle controversie ed il ricorso alla procedura di conciliazione per i contenziosi di valore inferiore ai 15.000 euro oltre che l'istituzione di un organo preposto al controllo del funzionamento della Convenzione in generale ed in particolare della Carta della Qualità.
Oltre alle coperture RC Auto e Incendio/Furto/Kasko dei veicoli, la Convenzione riguarda la polizza Globale Abitazione, prodotto adattabile alle specifiche richieste degli associati e la copertura vita caso morte, anche per capitali particolarmente elevati, a partire dai 150.000 euro e durata fino a 20 anni.
Elemento distintivo della Convenzione Adiconsum è la Convenzione Sanitaria denominata "Progetto Salute", ovvero una copertura sanitaria collettiva completa che annovera garanzie quali le prestazioni legate a tutte le tipologie di ricovero, le visite specialistiche, l'assistenza infermieristica domiciliare, l'indennità sostitutiva, gli accertamenti diagnostici, l'invalidità permanente da malattia, i ticket il day-hospital, le lenti e protesi ed il parto.
Per tutte le tipologie di polizza è poi possibile beneficiare della rateizzazione mensile del premio con l'anticipazione alla firma dei contratti del 20% del corrispettivo annuo ed il differimento del restante 80% in dieci rate mensili a partire dal mese successivo alla stipula.
Valore aggiunto ulteriore della Convenzione sta nel fatto che Federella Assicurazioni Broker sostiene le attività di valenza sociale di Adiconsum con un contributo volontario subordinato a campagne informativo-formative svolte dall'Associazione difesa consumatori in favore degli stessi.
Ma perché un Broker? La scelta del Broker, professionista indipendente del comparto assicurativo, garantisce ad Adiconsum un operato improntato alla massima trasparenza e correttezza professionale, stante l'assenza di vincoli di mandato nei confronti delle imprese di assicurazioni. Pertanto una scelta indirizzata al rispetto dello Statuto nazionale in primis e degli interessi dei propri Associati che possono in questo modo beneficiare di un know how esclusivo che solo un intermediario qualificato come il Broker è in grado di fornire.

Fondamentale la gara tra brokers di livello internazionale

ASSICURAZIONE R.C. OSPEDALI: RISPARMIO DI CENTINAIA DI MILIONI A CONDIZIONE CHE...

Si è svolto nel segno del pragmatismo l'incontro che il neo Presidente della Giunta Regionale Renzo Tondo ha avuto con il Comitato di Presidenza allargato dell'Associazione Industriali della provincia di Udine. Tante sono state infatti le richieste e le proposte che gli imprenditori friulani, al gran completo, hanno rivolto al capo dell'esecutivo del Friuli-Venezia Giulia.
Ad aprire la serie di interventi è stato il presidente dell'Associazione Adalberto Valduga che ha insistito sull'esigenza di una Regione che funga da strumento di competitività. A tal riguardo Valduga ha accennato alla necessità che la Giunta proceda con passo deciso verso il decentramento delle competenze alle autonomie locali e la razionalizzazione degli strumenti finanziari. Tra questi ultimi, il Presidente ha spezzato una lancia a favore di Friulia-Lis: "Ha operato bene. E' uno strumento che deve rimanere a supporto delle piccole e medie imprese". " La Regione, d'altra parte, deve promuovere attraverso i suoi strumenti la crescita dimensionale delle imprese" ha aggiunto Valduga che ha pure suggerito al Presidente Tondo di rivisitare gli assets del bilancio regionale al fine di liberare risorse da concentrare sugli obiettivi prioritari.
A ruota le richieste degli altri imprenditori presenti all'incontro. Per Giampietro Benedetti il miglioramento del valore aggiunto delle produzioni dell'economia locale è legato alle tre variabili: scuola, ricerca e finanziamento dei progetti. In particolare, la Regione non può sottrarsi al compito di indicare, anche attraverso un'azione di orientamento negli istituti scolastici, le specializzazioni professionali effettivamente ricercate dalle aziende del territorio. Alessandro Calligaris ha invece puntato l'attenzione sull'importanza di dotare l'Area della Sedia di una rete integrata di servizi. Giovanni Fantoni ha auspicato una liberalizzazione non solo a parole del mercato dell'energia elettrica e del trasporto su rotaia. Mauro Saro ha rinnovato l'invito a non marginalizzare la montagna, individuando nell'Agemont, che si appresta ora a rinnovare il suo Presidente, il soggetto deputato al suo rilancio. Adriano Luci ha insistito sulla strategicità dell'aeroporto di Ronchi e sulla necessità che la Regione sostenga le imprese impegnate nell'introduzione di innovazione tecnologica. Ha poi toccato anche le problematiche ambientali che si trovano ad affrontare le aziende; un argomento, questo della "burocrazia ambientale" che è stato ripreso pure da Piersilverio Nassimbeni. Sulla "burocrazia nell'edilizia" ha invece insistito criticamente Giuliano Vidoni che non ha nascosto il timore che le aziende locali rischino di vedersi sfuggire, a discapito delle aziende fuori Regione, appalti di grande rilevanza. Giuseppe Morandini ha sottolineato la mancanza di un piano organico per le attività estrattive. Gabriele Drigo ha riaffermato la necessità di una progettualità per tutta la viabilità regionale. Giorgio de Panno si è congratulato con la Giunta Regionale per la lungimiranza dimostrata, avendo dato in tempo record il via libera a Torviscosa ad una centrale a gas a basso impatto ambientale. Infine Edy Snaidero ha ribadito il ruolo di sostegno e di coordinamento che la Regione dovrebbe avere nell'accompagnare l'industria regionale nel suo processo di internazionalizzazione. Erano presenti anche Marina De Eccher e Roberto Snaidero.
E Tondo? Il presidente della Regione ha preso nota delle sollecitazioni venute dagli imprenditori: "Sono aperto al dialogo, la concertazione con le parti sociali è fondamentale per poter effettuare le scelte che questo esecutivo ha intenzione di prendere, non tirandosi indietro dalle proprie responsabilità".
Tondo ha poi parlato delle prime mosse della sua Giunta, che ha il vantaggio "di essere organica e di rappresentare in modo equilibrato il territorio". Le priorità sono molteplici, a cominciare dalla semplificazione della macchina amministrativa della Regione fino al contenimento della spesa sanitaria. Ma il Presidente della Regione non ha sottaciuto l'impegno della Regione verso le problematiche inerenti la montagna, la viabilità, la formazione e gli strumenti finanziari.
Tondo ha anche accennato al metodo con cui intende affrontare i singoli punti evidenziati dagli industriali friulaniappoggio potrrappresentano la Regione a Romae la formazione saranno sempre oggetto di concertazione tra Regione e parti socialidi tavoli bilaterali al fine di verificare la fattibilit. A suo giudizio, sicuramente un à essere fornito dall'autorevolezza dei parlamentari che . I grandi temi come la viabilità, la scuola . Su richieste più specifiche il Presidente ha auspicato l'apertura à di eventuali soluzioni.. à curato da FINEST, "i cui compiti strategici - ha - è bene che siano oggetto di considerazione da parte ".

CLAMOROSO ACCORDO CON IMPORTANTE COMPAGNIA INTERNAZIONALE PER LA COPERTURA DELLA RESPONSABILITA' CIVILE DEL SINGOLO MEDICO E DELLA TUTELA GIUDIZIARIA PENALE SENZA LIMITI DI SPECIALITA'
PREMI DECISAMENTE COMPETITIVI

In accordo con Assimedici è stata predisposta una copertura di tutti i rischi derivanti dall'esercizio della professione di medico. Nel comparto medico, alla luce dell'incremento delle richieste di rivalsa da parte di terzi, con domanda di rimborsi piuttosto elevati, s'impone una copertura che possa tutelare adeguatamente l'Assicurato. Primari Gruppi assicurativi italiani ed esteri hanno preparato una valida polizza a copertura della Responsabilità Civile Professionale, con massimali adeguati. Detto contratto opera con copertura di "primo rischio". Nel caso di preesistenza di altra polizza stipulata da Enti e volta a coprire analoghi rischi, la garanzia è operativa in "secondo rischio". Per i liberi professionisti è compresa l'estensione alla conduzione dello Studio privato. E' possibile fare degli approfondimenti chiamando i seguenti numeri telefonici: 0432/471350 oppure 0432/470115 chiedendo del Dott. Marco Federella.


POLIZZA TUTELA GIUDIZIARIA PENALE

L'Intestatario è assicurato entro un massimale finito per singolo sinistro ed illimitato per anno, ed è coperto per le spese legali che si dovessero rendere necessarie a tutela dei suoi diritti, allorché, per eventi connessi nell'esercizio della propria professione di medico, sia sottoposto a procedimento penale del delitto colposo e/o contravvenzione.
Le spese garantite sono:
- gli oneri per l'intervento di un legale;
- gli oneri per l'intervento di un consulente tecnico di parte;
- le spese di giustizia in caso di condanna penale;
- le spese di indagini.


IN QUESTO NUMERO:

- LA STRATEGIA DI ADICONSUM, ASSOCIAZIONE CONSUMATORI DI UDINE IN PRIMA LINEA A DIFESA DI CENTINAIA DI PROBLEMI SOCIALI

- STATI UNITI A BRACCETTO CON IL FRIULI

- ALESSANDRO CALLIGARIS, CAPOGRUPPO DELLE INDUSTRIE DEL LEGNO DELL'ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI DI UDINE

- CISL FRIULI V.G.: UNA PODEROSA ORGANIZZAZIONE SINDACALEAL SERVIZIO DI 100.000 ISCRITTI

- IL PERSONAGGIO DIMENSIONE DEL MESE: ALBERTO TERASSO, DIRETTORE DI TELEFRIULI, LA TV DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

- AZIENDE ALIMENTARI FRIULANE: PER ESPORTARE INDISPENSABILI GLI STANDARD INTERNAZIONALI BRC E IFS

- LA SNIA NON ESCE DALLA CHIMICA: CAFFARO CONFERMA LO SVILUPPO A TORVISCOSA

- MATTEO TONON NUOVO PRESIDENTE DEL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI DELL'ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI DI UDINE

- IL 2005 CAMBIA IL TRASPORTO SU STRADA DI MERCI PERICOLOSE

Marzo/Aprile 2005


LA STRATEGIA DI ADICONSUM, ASSOCIAZIONE CONSUMATORI DI UDINE IN PRIMA LINEA A DIFESA DI CENTINAIA DI PROBLEMI SOCIALI

La triade della Segreteria territoriale, Englaro, De Ruggiero e Marsilio, assediata da emergenze di molte famiglie

La maggioranza dei cittadini friulani lamenta di non avere un'adeguata informazione in materia di usura e di relativa assistenza nei casi in cui essa si renda necessaria.
È quanto emerge all'indomani del recente incontro tenutosi a Palazzo Belgrado tra il Presidente dell'Ente Provincia di Udine, prof. Marzio Strassoldo ed il segretario generale di Adiconsum dell'udinese e della bassa friulana, dott. Raimondo Englaro, coadiuvato dal suo segretario generale aggiunto, prof. Saverio De Ruggiero, incontro organizzato per analizzare il fenomeno dell'usura nell'ambito della provincia di Udine e ricercare un piano di sostegno e di cooperazione per poter concretizzare il progetto già presentato nel 2004 per l'attivazione dello Sportello Territoriale Antiusura di Adiconsum.
In questa occasione d'incontro, il preciso impegno del Presidente della Provincia Strassoldo è stato quello di riconvocare nel breve periodo la Segreteria Generale di Adiconsum Udine, al fine di selezionare gli strumenti finanziari e logistici idonei per l'attuazione del progetto sul territorio provinciale.
"Anche in Friuli molte sono le famiglie che non dispongono di risparmi o di una rete familiare in grado di intervenire: più cresce la cultura del debito, più siamo esposti al rischio del sovraindebitamento; già vari Paesi del centro Europa hanno dovuto dotarsi di norme legislative per far fronte a questo problema", è quanto affermato da Raimondo Englaro, il quale ha aggiunto che "se vogliamo che questo non diventi un nuovo problema sociale, Adiconsum ritiene che i metodi da adottare si sostanzino nel mantenimento della cultura nell'uso responsabile del denaro, rispetto a tutti i messaggi commerciali di differimento dei pagamenti, nonché nel sollecitare il comparto del credito alla trasparenza delle operazioni di credito al consumo, magari con l'adozione della innovativa figura professionale del "consulente finanziario familiare"; da ultimo sarebbe necessario introdurre nuove norme di legge in tema di gestione dei casi di usura e lo stanziamento di fondi per la prevenzione".
Nel breve periodo, dunque, Adiconsum Udine intende avviare l'operatività dello Sportello Antiusura ed auspica il co-finanziamento da parte della Provincia di Udine. La realizzazione dello sportello sarà affiancata da una penetrante campagna di sensibilizzazione, indirizzata a vari livelli, in primis nell'ambito delle scuole.
Nel corso dell'incontro è anche emerso come tra le difficoltà lamentate dalle famiglie friulane che si trovano in condizioni di sovraindebitamento o che sono cadute vittime dell'usura, vi è quella di non aver ricevuto aiuto nella prevenzione, consigli e orientamento nell'accesso al credito legale, assistenza nella ricerca di soluzioni alternative per la riduzione e la restituzione del debito e per il ripianamento del bilancio familiare.
Grazie alla legge 108/1996, che ha istituito il Fondo di Prevenzione dell'usura ed al lavoro delle associazioni e fondazioni che ogni anno assistono centinaia di casi per l'erogazione del finanziamento, la strategia di prevenzione e soluzione di questo problema sociale si sta rivelando efficace. Occorre però diffondere maggiore informazione fra i Cittadini-Consumatori, per favorire il ricorso da parte loro al fondo e per rendere loro accessibile un servizio qualificato e riservato di consulenza ed orientamento.
In questa ottica e con questi propositi si pone e va interpretata l'azione svolta su questo scottante tema sociale da Adiconsum Udine, che anche in questa occasione ha dimostrato con i fatti di mirare concretamente alla tutela dei consumatori friulani.


 

STATI UNITI A BRACCETTO CON IL FRIULI

Le aziende friulane pronte ad approcciarsi al mercato USA

Negli Stati Uniti succede anche questo: che un ladro d'auto chieda ed ottenga un risarcimento per essere stato accecato da un anello difettoso della catena da neve che cercava di tagliare.
Lo ha ricordato il presidente dell'Associazione Industriali di Udine Giovanni Fantoni citando quanto capitato anni fa a Melzi e alla sua Weissenfels per far comprendere quanto di strano possa capitare ad un'azienda italiana che opera negli Stati Uniti.
Fantoni ha aperto il convegno promosso dall'Assindustria dal titolo "Fare affari negli Stati Uniti", che, grazie alle relazioni degli avvocati Antonio Valla e Majda Barazzutti, dello studio legale Gilliss Valla & Dalsin, LLP di Lafayette (California), ha fornito indicazioni operative, dal punto di vista giuridico ed economico-finanziario, su come meglio approcciarsi al mercato USA.
"Gli Stati Uniti - ha evidenziato Fantoni - rappresentano per la provincia di Udine il terzo mercato più importante dopo la Germania e la Francia, le cui regole per operarvi però sono complesse e sofisticate. Lo dico anche per le esperienze, non del tutto positive, maturate dalla mia azienda a metà anni settanta da cui abbiamo imparato che l'investimento in USA presuppone tre requisiti indispensabili: non sottovalutare mai la rete di distribuzione, pensare sempre in una logica di medio-lungo periodo ed avere la capacità di soffrire per stare sul mercato".
"Investire negli States conviene e si deve - ha sottolineato Valla -, ma le cose, se si fanno, devono essere fatte per bene perché quello USA è un mercato vastissimo e diversificato in cui convivono tante realtà. L'esperienza insegna poi che troppe volte sono inciampate sia l'impresa americana che ha voluto esportare il proprio modello in Italia che, viceversa, l'impresa italiana che si è affacciata negli States. Dunque, è necessario prestare la massima attenzione e soprattutto pianificare nei minimi dettagli".
Chi ha scelto questa strada non se ne è pentito. "Numeri e cifre precise non ci sono. Dalla mia esperienza quindicinale di lavoro - racconta l'avvocato Valla - posso dire che circa il 65% delle aziende che si sono affidate al nostro studio ce l'hanno fatta ad investire con successo negli Stati Uniti. Non so se questo sia un numero bello o un bruto".
Dal canto suo, Barazzutti, originaria di Gemona, non ha nascosto le turbolenze relative agli investimenti legate al cambio euro-dollaro. "E' una situazione in continuo cambiamento, soggetta a rapide trasformazioni. Con un dollaro così depresso c'è però anche il rovescio della medaglia: investire in USA oggi è conveniente. Quello americano inoltre è un mercato da cui non si può prescindere perché è sempre stato e sempre sarà precursore delle nuove tendenze".
Ma come si possono ridurre i rischi di investimento? L'avvocato Valla propone una sua ricetta in tre punti: procedere ad una buona assicurazione senza curarsi troppo dei costi, fare attenzione ad ogni singola clausola contrattuale senza fidarsi delle strette di mano ("In America gli affari sono affari!") e prevedere sempre una clausola di arbitrato per dirimere le controversie ("Le spese sono inferiori della metà di quelle giudiziali e la decisione inappellabile si ha comunque in sei mesi").




ALESSANDRO CALLIGARIS, CAPOGRUPPO DELLE INDUSTRIE DEL LEGNO DELL'ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI DI UDINE

"Per il 2005 avanti a passo ridotto"


"Per il 2005 il settore andrà avanti a passo ridotto rispecchiando il trend del 2004. La sedia è certamente la nicchia di mercato che continuerà a segnalare maggiori difficoltà. La concorrenza dell'Estremo Oriente, favorita dal cambio euro-dollaro, si accentuerà sui prodotti di basso livello, non tanto quelli realizzati in legno e nel comparto cucine, quanto invece su sedute in metallo e plastica e sull'imbottito. Si riduce il numero delle imprese che dichiarano stabilità nella raccolta degli ordini; al contrario aumentano sia le aziende che dichiarano crescita o diminuzione degli ordinativi".
E' l'analisi compiuta dal Capogruppo delle Industrie del Legno Alessandro Calligaris nel corso di una riunione del svoltasi a palazzo Torriani. Durante l'incontro l'imprenditore Edi Snaidero ha invitato pure i colleghi a riflettere sull'opportunità di selezionare meglio la partecipazione alle Fiere del Mobile puntando su quelle più appetibili e riconosciute a livello internazionale quale quella, in primis, di Milano.
Apprezzamento è stato poi espresso da Calligaris circa l'attività delle aziende terziste del Distretto del Manzanese che stanno proponendosi sul mercato con prodotti in legno diversi dalla sedia. Sempre sul fronte della produzione, con riferimento al recente caso di importazione di legname alla diossina, il Capogruppo si è raccomandato di controllare con attenzione le forniture affinchè si utilizzino legnami correttamente essiccati e comunque non trattati con sostanze chimiche. "Sono problematiche di difficile gestione - ha aggiunto Calligaris - che richiedono comportamenti scrupolosi sul versante dei controlli e delle analisi".
Sono stati trattati inoltre argomenti inerenti l'innovazione e la ricerca, ribadendo l'importanza di un coordinamento tra i vari enti preposti affinché l'azienda possa trarre il massimo beneficio dalla chiarezza della proposta innovativa.
L'incontro si è concluso con l'auspicio che il Distretto possa essere rivalutato come immagine anche dalla stampa locale cogliendo gli spunti positivi di cambiamento che connotano l'attuale periodo.





CISL FRIULI V.G.: UNA PODEROSA ORGANIZZAZIONE SINDACALE AL SERVIZIO DI 100.000 ISCRITTI

Progetti di ampio respiro e problematiche del mercato del lavoro locale dalla mobilità alla riqualificazione, dalla formazione professionale alle politiche di reindustrializzazione

Una base di iscritti di oltre 100.000 unità; una diffusione capillare sulle quattro province e nell'Alto Friuli; una rappresentatività estesa a tutti i più importanti settori produttivi dell'economia regionale.
Sono queste in breve le credenziali che fanno della CISL del Friuli Venezia Giulia, magistralmente rappresentata per la provincia di Udine dal segretario Generale Iris Morassi e dai segretari Roberto Muradore e Michele Coiutti, un'organizzazione sindacale in grado di svolgere con efficacia il ruolo che le è proprio, ovvero quello di dare voce (e peso) ai lavoratori che in essa si riconoscono nel continuo confronto con le organizzazioni padronali. Una contrattazione collettiva che, se a livello nazionale si sostanzia in progetti macroeconomici di ampio respiro, sul piano regionale e provinciale affronta tematiche quali quelle connesse alle problematiche del mercato del lavoro locale, alla mobilità, alla riqualificazione, alla formazione professionale ed alle politiche di reindustrializzazione e sviluppo del territorio attuate con contratti e patti d'area. Altri aspetti che vengono affrontati dal sindacato a livello regionale sono quelli del salario variabile e delle rappresentanze sindacali. Quest'ultimo tema ne richiama degli altri, tipicamente localistici e di livello aziendale, quali gli aspetti oggetto di rinvio da parte dei contratti collettivi nazionali di lavoro, i diritti sindacali ed il loro esercizio effettivo, l'informazione, la ristrutturazione, l'ambiente, la formazione e la cassa integrazione.
Sotto il profilo delle categorie rappresentate, la CISL Friuli Venezia Giulia annovera nei propri organici le più svariate categorie: dagli agro-alimentari, ai metalmeccanici, dagli edili ai lavoratori dei settori elettrico, chimico ed energetico, dagli addetti dei settori dell'informazione e delle telecomunicazioni ai coltivatori. Completano gli organici i lavoratori dei servizi commerciali, del turismo, bancari ed assicurativi, del settore dei trasporti, delle poste, della Pubblica Amministrazione, della scuola ed i pensionati, quest'ultima categoria fortemente rappresentativa, anche per il notevole numero di lavoratori in pensione rappresentati.
Oltre alle citate 14 categorie, la CISL rappresenta anche 4 sindacati, quali quello dei dipendenti degli enti pubblici nel settore della ricerca e dell'innovazione (FIR), il sindacato dell'Università (CISL Università), quello dei Vigili del Fuoco (Sinalco Vigili del Fuoco) e quello di coordinamento dei lavoratori autonomi, commerciale e servizi, che rappresenta i lavoratori autonomi, senza dipendenti ed appartenenti a settori diversi (CLACS).
Il primario compito delle 14 federazioni di categoria è quello di sviluppare la contrattazione a livello nazionale, territoriale ed aziendale. Inoltre sono impegnate nella tutela, formazione e difesa della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, oltre che nella promozione ed organizzazione della rappresentanza sindacale sugli stessi luoghi di lavoro.
L'organizzazione delle categorie prevede 3 livelli: quello nazionale, regionale e quello locale-territoriale.
L'ossatura base a livello operativo della CISL è costituita dagli operatori sindacali di categoria, interlocutore primario nel rapporto diretto con i lavoratori, ed ai quali gli stessi lavoratori possono rivolgersi per la soluzione di problemi effettivi nascenti dal rapporto di lavoro, ma anche con riferimento ad altre problematiche di natura diversa, di carattere extraprofessionale, per le quali la CISL ha istituito apposite strutture, fra le quali Adiconsum, sempre presente nella tutela degli associati nella loro veste di consumatori.

M.F.






IL PERSONAGGIO DIMENSIONE DEL MESE: ALBERTO TERASSO, DIRETTORE DI TELEFRIULI, LA TV DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Il personaggio Dimensione del mese è: Alberto Terasso, Direttore di Telefriuli.

Di origini carniche, Alberto Terasso, 50 anni il prossimo aprile, dopo la laurea in Scienze Politiche, inizia la sua attività di giornalista quale corrispondente da Tolmezzo, prima per il Piccolo e poi per il Gazzettino. Successivamente, a partire dal 1985 viene assunto al Gazzettino di Udine dove ricopre prima il ruolo di praticante, poi quello di redattore, poi vice caposervizio e successivamente quello di caposervizio, sempre presso la redazione di Udine.
Nel 1996, oltre a collaborare con la redazione centrale di Mestre, viene trasferito presso la quella di Pordenone, dove cura le pagine dell'economia locale della Destra Tagliamento e qui diventa nuovamente caposervizio, a Pordenone dove il Gazzettino riveste il ruolo di "quotidiano leader" della città.
Da 3 anni infine viene distaccato dal giornale, mantenendo la qualifica di capo servizio e trasferito a Udine quale direttore di Telefriuli, carica che detiene tuttora.
Grazie alla direzione di Terasso, ed al gioco di squadra che è stato in grado di organizzare con i suoi collaboratori, i tecnici ed in particolare con Alessandra Salvatori, Telefriuli riesce oggi a suggerire alle istituzioni modelli di cambiamento e di evoluzione sociale, e questo soprattutto grazie alla sua preparazione culturale, alle indiscusse capacità di aggregazione ed alla forte stima di cui gode nell'ambito dei centri istituzionali della regione, coadiuvato da Daniele Paroni.
La direzione di Terasso inoltre è riuscita a dare la svolta alla linea editoriale dell'emittente, anche grazie all'autorevolezza delle redazioni da lui dirette precedentemente, fatto che si è positivamente riverberato in un "prodotto televisivo" quale quello che Telefriuli oggi esprime, caratterizzato da grande credibilità. Elemento distintivo rispetto al passato è il maggiore spazio dedicato ai temi della politica, della cronaca locale e dell'economia regionale ed una superiore qualità del servizio informativo.
Profondo conoscitore della mentalità locale e dell'orgoglio che caratterizza il tifoso medio friulano, Terasso ha voluto rinnovare e ringiovanire le trasmissioni che Telefriuli dedica al calcio, al basket al volley ed agli sport "minori", esaltando le gesta dei beniamini locali, ma in una veste sempre composta ed obiettiva, ospitando nelle diverse trasmissioni tecnici, sportivi ed autorevoli firme del giornalismo locale, tutto questo con la collaborazione di Giorgia Bortolossi e Marina Presello.
Una linea sempre equilibrata ed imparziale, quella che ha voluto imprimere Terasso all'emittente, coniugando le diverse edizioni del TG, con trasmissioni di approfondimento, volte ad affrontare le più svariate problematiche legate all'economia e alla politica locale, comprendendo l'importanza di dare voce a coloro i quali sono i principali attori della scena economica regionale, quali i poteri politici di livello regionale, provinciale e locale e gli artefici dell'imprenditoria friulana.
Non si è voluto dimenticare di dare spazio alla lingua friulana, per l'importanza che essa riveste nella provincia del nord est. E dunque si sono inserite in palinsesto trasmissioni di intrattenimento che, se da un lato vengono interamente condotte in lingua friulana, da personaggi noti a livello locale, dall'altro consentono una diretta partecipazione "dei paesi" che in questo modo possono farsi conoscere e conoscersi, nel rispetto della tradizione ed in ossequio alla genuinità che è caratteristica tipica della provincia e che la provincia dimostra di saper apprezzare.

G. F.



AZIENDE ALIMENTARI FRIULANE: PER ESPORTARE INDISPENSABILI GLI STANDARD INTERNAZIONALI BRC E IFS

Un seminario a palazzo Torriani approfondisce i contenuti di queste due importanti certificazioni

Ai più le sigle BRC e IFS dicono poco o nulla. Alle aziende friulane dell'alimentare e delle bevande, invece, dicono tanto visto che stiamo parlando di due standard - la British Retail Consortium (BRC) e l'International Food Standard (IFS) - la cui applicazione è ritenuta indispensabile per ampliare il proprio raggio d'azione a nuovi mercati.
"BRC e IFS sono due presupposti necessari per esportare i nostri prodotti - spiega Maurizio Bertolini, capogruppo delle Aziende Alimentari e Bevande dell'Associazione Industriali di Udine -. E' una sorta di minimo comune denominatore al quale le imprese dovrebbero adeguarsi dal momento che queste certificazioni rappresentano uno strumento riconosciuto a tutela della loro affidabilità".
Di queste due importantissime certificazioni di livello internazionale si è parlato nel corso di un convegno promosso dall'Assindustria in collaborazione con SGS Italia spa di Milano.
"La forte competizione fra le catene di distribuzione, soprattutto europee, spinge ad importare grandi quantitativi di prodotti da tutto il mondo, dovendo tuttavia assicurare i requisiti di legalità e di sicurezza alimentare. A questo - aggiunge Bertolini - si deve aggiungere che stano guadagnando sempre più spazio sul mercato i prodotti a marchio della grande distribuzione. La conseguenza è che per i rivenditori la protezione e l'integrità del prodotto sono diventati gli aspetti commerciali più critici, al punto che la rispondenza allo standard BRC, accettato in Gran Bretagna, e IFS, richiesto in Francia e Germania, rappresenta ora anche in altri paesi la condizione indispensabile per concludere accordi commerciali".
La relatrice dell'incontro Simona Tornielli, del Gruppo SGS - leader mondiale nelle attività di verifica, analisi e certificazione -, ha approfondito, nel corso del seminario, gli aspetti tecnici relativi ai due standard e alla valutazione dei vantaggi per le aziende sia food che no-food.
Come ha sottolineato la relatrice, in un mercato che vede sempre più accentuata la presenza della marca privata, viene sempre più richiesto al fornitore la capacità di realizzare un prodotto igienicamente sicuro, salubre per il consumatore e conforme alle specifiche. Le certificazioni BRC e IFS rispondono a questa necessità. "I vantaggi che le aziende ottengono applicando questi standard sono evidenti e riguardano - ha aggiunto Simona Tornelli - l'accesso ai mercati esteri, oltre che a quelli nazionali, con conseguente aumento della clientela, l'attuazione sistemica sia di modelli gestionali riconosciuti a livello internazionale sia di problematiche igieniche, il risparmio di costi e l'integrazione con i più recenti aspetti normativi".



LA SNIA NON ESCE DALLA CHIMICA: CAFFARO CONFERMA LO SVILUPPO A TORVISCOSA

La SNIA non esce dalla chimica - Caffaro conferma l'impegno per la chimica a Torviscosa il cui polo è destinato ad essere rafforzato.
Queste le conclusioni di fondo dell'incontro tra il Vice Presidente Esecutivo di SNIA Andrea Mattiussi e l'amministratore delegato di SNIA Caffaro Carlo Vanoli, da un lato, ed il Presidente Giovanni Fantoni, dall'altro, che l'Associazione ha atteso per disporre di un quadro completo sulla situazione della Caffaro e, di conseguenza, potersi esprimere.
Nel corso dell'incontro è emersa la determinazione di Caffaro a proseguire nelle produzioni chimiche valorizzando la scelta di puntare sulla chimica fine con produzioni a più alto valore aggiunto e di sviluppare nuove attività nel campo del disinquinamento nonché l'attività di ricerca per conto terzi.
Il nuovo piano industriale si è reso necessario a causa del peggioramento del conto economico di Caffaro su cui hanno influito una domanda calante, più alti costi di struttura, in primis i costi energetici nonché il rapporto sfavorevole euro/dollaro.
A queste condizioni interne si aggiungono le incertezze di quadro della chimica italiana che hanno portato alla sospensione dell'investimento nel nuovo impianto di cloro soda a membrana. Al riguardo Caffaro, con riferimento all'attuale impianto cloro soda con tecnologia a mercurio, proseguirà nella normale attività produttiva nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza e di tutela ambientale.
Di fronte a questa situazione l'azienda ha dovuto procedere alla revisione delle proprie strategie riorganizzando le attività produttive con la concentrazione della produzione chimica a Torviscosa e razionalizzando i programmi di investimento con l'obiettivo del riequilibrio dei conti.
A livello di gruppo è previsto un esborso complessivo di circa 100 milioni di euro in 5 anni di cui oltre la metà interessa il sito di Torviscosa.
Come parte di questo programma quest'anno sarà realizzato a Torviscosa l'investimento di circa 10 milioni di euro, metà a carico di Edison, metà di spettanza di Caffaro, per la realizzazione dell'interconnessione tra la centrale a turbogas e lo stabilimento.
Inoltre è previsto entro l'anno l'avvio di un investimento di ulteriori 4/5 milioni di euro per l'ampliamento e l'ammodernamento tecnologico degli impianti destinati alla chimica fine.
Partiranno con quest'anno poi gli investimenti di bonifica ambientale programmati nell'arco di un quinquennio destinati a favorire nuovi insediamenti in settori complementari come già validamente sperimentato in occasione dell'investimento di SPIN Bracco.
Nell'ambito dei rapporti con il territorio è stato confermato l'impegno di Caffaro, con riferimento ad una iniziativa comune con Regione, Comune di Torviscosa, Consorzio per lo sviluppo industriale dell'Aussa Corno, Camera di commercio e Associazione industriali, per la realizzazione, nei locali del Centro di Documentazione di piazzale Marinotti, del museo territoriale e dell'archeologia industriale della Bassa friulana.
Le scelte di investimento, sia nel breve che nell'arco del programma quinquennale, nonché la volontà di salvaguardare la vocazione chimica del polo di Torviscosa evidenziano come non ci sia alcuna smobilitazione in atto.
Ora è importante, pur a fronte di scelte dolorose quali la mobilità, che vengano assicurate le condizioni, con riferimento anche alla definizione delle scelte sulla chimica a livello nazionale ed all'abbattimento dei costi energetici - e su questo l'Assindustria conferma il proprio impegno - perché il piano possa essere realizzato con il duplice obiettivo di rafforzare la chimica a Torviscosa e di consolidare la base produttiva di riferimento.




MATTEO TONON NUOVO PRESIDENTE DEL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI DELL'ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI DI UDINE

Matteo Tonon, 25 anni, coordinatore del marketing strategico relativamente alla penetrazione dei nuovi mercati per la Tonon & C spa di Manzano (produzione di sedie, tavoli e complementi di arredo), è il nuovo presidente del Gruppo Giovani Industriali dell'Associazione Industriali di Udine. Tonon subentra a Marina Pittini, che ha lasciato l'incarico dopo un biennio per ricoprire la carica di presidente regionale del Gruppo Giovani. Il nuovo consiglio direttivo, che resterà in carica per il prossimo triennio, sarà formato anche da Alberto Baruzzo, Raffaele Candidi Tommasi, Emanuela Degano, Anna Filacorda, Enrica Gallo, Damiano Ghini, Alexandro Luci, Andrea Molinaro, Gabriele Paoloni, Enrico Quendolo, Enrica Praindl, Michela Repetti, Enrico Rosina, Francesco Snaidero e Michele Tomat. Vice-presidenti sono stati nominati Raffaele Candidi Tommasi e Damiano Ghini.
"Spero - è il primo commento di Matteo Tonon - di continuare l'ottimo lavoro portato avanti da chi mi ha preceduto, e cioè Gabriele Drigo, primo, e Marina Pittini, poi. La mia serenità e il mio entusiasmo nell'accettare questo incarico viene dalla certezza di poter contare su un gruppo dinamico e sempre affiatato ove il confronto libero è costruttivo e funge da stimolo per far crescere i propri iscritti in primis come persona e di conseguenza anche come classe dirigente di domani nel rispetto delle finalità statutarie del Gruppo".
Tonon si è riservato di individuare nei prossimi giorni le linee guida del proprio mandato di concerto con i propri consiglieri. "Come anticipazione posso dire che continueremo i percorsi di formazione già avviati con scuole e università, diffonderemo internamente ed esternamente la cultura d'impresa non solo del territorio e parteciperemo come motore critico e propulsivo a tutte le numerose iniziative dell'Assindustria".
Matteo Tonon ha infine dichiarato di essere onorato di essere il presidente di tutti i giovani imprenditori, convinto che il gruppo che è chiamato a guidare saprà continuare a dar vigore alla grande casa di tutti i giovani".
In precedenza, il presidente uscente Pittini ha ripercorso le tappe più significative del suo mandato. "Ho la certezza - ha detto l'imprenditrice - che questo nuovo gruppo avrà grandi stimoli e grande voglia di fare e di crescere con senso di responsabilità. Dobbiamo dimostrare la forza del pensare in modo imprenditoriale e soprattutto del "fare" in questi momenti in cui tutte le aziende friulane stanno riorganizzandosi per affrontare le sfide competitive del mercato globale. Noi giovani imprenditori siamo i primi che devono cogliere questa grande sfida ".
Pittini ha poi concluso il suo intervento ringraziando i vertici, in primis il presidente dell'Assindustria Giovanni Fantoni con tutto il Comitato di Presidenza, la struttura dell'Assindustria nonché i componenti del Gruppo Giovani, elogiandoli per il sostegno e la disponibilità da sempre evidenziata nell'affiancare la sua azione.


IL 2005 CAMBIA IL TRASPORTO SU STRADA DI MERCI PERICOLOSE

Un seminario a Paòazzo Torriani sulle modifiche introdotte all'ADR

L'Associazione Industriali della provincia di Udine ha voluto dedicare un pomeriggio informativo per illustrare alle aziende le novità dell'ADR 2005, ovvero la normativa che regola il trasporto su strada delle merci pericolose, il cui tradizionale aggiornamento biennale entrerà in vigore dal 1° luglio 2005 una volta trascorsi i 6 mesi del periodo transitorio concesso a tutti gli interessati per adeguarsi alle nuove disposizioni.
L'ADR è l'accordo internazionale che disciplina il trasporto di materiali classificati come pericolosi, che dal 1997 viene interamente applicato anche per i viaggi che gli autocarri effettuano in ambito nazionale.
Portando il saluto introduttivo, Michele Bortolussi, capogruppo delle imprese di autotrasporto merci in conto terzi, ha voluto ricordare l'attenzione che l'Assindustria friulana dedica alla materia del trasporto delle merci pericolose e che si concretizza, oltre alla costante informazione ed assistenza alle aziende, in un seminario tecnico proprio in occasione della revisione biennale dell'ADR, materia che è molto sentita all'interno delle imprese, come confermato dal numeroso pubblico presente a Palazzo Torriani, giunto anche da fuori provincia.
La relazione tecnica è stata tenuta da Maurizio Tonutti, socio dell'Associazione Esperti ADR OTC (Organizzazione Nazionale Ingegneri e Tecnici di Controllo e Formazione sulla Sicurezza), esperto ADR, docente di corsi di formazione e consulente alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose.
Tonutti si è soffermato in particolare sulla principale novità dell'ADR, ovvero le disposizioni per la prevenzione dei furti ed attentati, meglio note come security per le merci cosiddette ad alto rischio. E' prevista la redazione di un apposito piano di sicurezza che attribuisca specifiche responsabilità alle persone coinvolte nelle varie operazioni, valuti i rischi per la sicurezza, indichi le misure da prendere per ridurre gli stessi rischi e preveda misure efficaci per segnalare le minacce o le violazioni della security; i veicoli dovranno poi essere equipaggiati con dispositivi atti ad evitare il loro furto o quello del carico.
Tonutti ha voluto comunque sottolineare che l'applicazione pratica di queste nuove misure alla realtà italiana dovrà trovare motivo di chiarimento in circolari esplicative che le nostre autorità auspicabilmente dovrebbero emanare, dalle quali poter trarre utili indicazioni su molte situazioni di dubbia o difficile realizzazione.